• Sportello Telematico dell'Automobilista

  • Immatricolazione e Iscrizione

  • Reimmatricolazione e Rinnovo di Iscrizione

  • Trasferimento di Proprietà

  • Demolizione

  • Esportazione




  • sei in Pratiche Auto - Immatricolazione e Iscrizione

    Acquisto veicolo nuovo
    Le pratiche amministrative per l'acquisto di un veicolo nuovo di fabbrica, normalmente, sono a cura del concessionario dal quale si acquista il veicolo. Il concessionario, di solito, incarica uno studio di consulenza automobilistica ("agenzia di pratiche auto") di effettuare le operazioni necessarie per la cosiddetta "messa su strada", il cui costo viene calcolato nel prezzo complessivo di vendita del veicolo, il "prezzo chiavi in mano".
    L'acquirente del veicolo deve fornire al concessionario il proprio Certificato di residenza ed il Codice Fiscale, per consentire l'espletamento delle pratiche amministrative di legge: la pratica di immatricolazione presso la Motorizzazione Civile e la redazione dell'istanza del venditore o dell'atto di vendita, da registrare al P.R.A.
    Il certificato di residenza può essere sostituito da una dichiarazione sottoscritta dall'interessato. La sottoscrizione, di norma, deve avvenire davanti al funzionario incaricato di ricevere la domanda di immatricolazione e l'interessato deve farsi riconoscere con un documento d'identità. Con una circolare del 30 giugno '97, tuttavia, la Motorizzazione civile ha precisato che l'autocertificazione può essere resa anche non in presenza dell'addetto alla ricezione purché venga esibito un documento di identità, se l'interessato presenta la pratica di persona, o venga allegata una fotocopia del documento stesso, se a presentare la pratica è un delegato o un agenzia. La circolare, infine, vieta di chiedere il certificato di residenza se quest'ultima è contenuta in un valido documento di riconoscimento, anche allegato in fotocopia.

    Prima immatricolazione/iscrizione mediante le procedure di Sportello Telematico dell'Automobilista
    A partire dal 1° giugno 2004, le pratiche di immatricolazione e d'iscrizione al P.R.A. di un veicolo nuovo devono essere effettuate obbligatoriamente mediante le procedure di Sportello Telematico dell'Automobilista.
    Quindi, per le richieste effettuate a partire dalla suddetta data, ci si deve rivolgere a un punto di servizio STA il quale provvede a effettuare le operazioni di cui trattasi (di prima immatricolazione/iscrizione) mediante collegamenti telematici con ACI e DTT. Lo STA riceve conferma in ordine all'assegnazione delle targhe di circolazione e procede alla stampa contestuale dei documenti di circolazione (Carta di Circolazione) e di proprietà (Certificato di Proprietà), in modo tale da garantirne l'immediata consegna.
    La Carta di Circolazione deve essere sempre tenuta nel veicolo quando si circola su strada pubblica. Secondo i dettami della Direttiva 1999/37/CE del 29/04/1999, riporta determinate informazioni a fronte di "codici armonizzati" alfa numerici, riconoscibili in tutti i Paesi dell'Unione.
    Il Certificato di Proprietà (CdP) attesta lo stato giuridico patrimoniale del veicolo e ha sostituito, ai sensi dell'art. 7 della L. 187/1990, il foglio complementare. Il Certificato di Proprietà deve essere custodito con cura dall'automobilista, perché necessario per effettuare ogni successiva formalità presso il P.R.A., ma, non essendo un documento previsto per la circolazione, è opportuno che venga conservato in casa piuttosto che nell'autovettura.

    Iscrizione al P.R.A. - finalità - modalità operative
    La registrazione al P.R.A. è importante perché attua quella forma di pubblicità legale delle situazioni giuridico - patrimoniali prevista dalla legge a tutela dei proprietari e dei terzi.
    Utilizzando le procedure di STA, l'iscrizione avviene contestualmente all'immatricolazione e, quindi, si evitano errori o lungaggini.
    Il gettito dell'imposta di registrazione è destinato alle Province.
    Sulla base della richiesta, il P.R.A. registra la proprietà del veicolo e gli altri eventuali diritti reali e rilascia il "Certificato di proprietà" (CdP), che attesta lo stato giuridico patrimoniale del veicolo e che ha sostituito il foglio complementare. Il certificato di proprietà deve essere custodito con cura dall'automobilista, perché necessario per effettuare ogni successiva formalità presso il P.R.A.
    Se l'iscrizione non è effettuata entro 90 giorni dall'immatricolazione, il Codice della Strada prevede una ulteriore sanzione: la Direzione della Motorizzazione Civile provvede - su segnalazione del P.R.A. - tramite gli organi di polizia, al ritiro delle targhe e della carta di circolazione su strada.